lunedì 13 maggio 2013

Web BOT 21/11/12 fino a fine maggio 2013


Il software è stato creato sul finire degli anni 90 ed il suo codice sorgente è in gran parte segreto. Tra i suoi successi e le previsioni più eclatanti si sono registrati eventi traumatici come l’11 settembre o il maremoto in Indonesia, la seconda ondata di crisi economica dopo il 2010, compreso qualche evento minore come il ferimento di Dick Cheney durante una battuta di caccia. Uno dei bug maggiori è lo sfruttamento delle notizie “sniffate” dalla Rete, con una bassa capacità di filtrare la veridicità di alcune affermazioni.
Per il 2011 ed il 2012 ad esempio, fioccano le previsioni che parlano di inversione improvvisa dei poli magnetici, crisi e disastri causati da tempeste solari o altri fenomeni naturali di eccezionale intensità, a partire da ottobre 2012 fino a maggio 2013.
Asimov, scrittore di fantascienza  in grado di creare dal nulla le tre leggi della robotica, aveva già previsto la possibilità di un sistema che analizzasse in maniera scientifica la storia:
Le leggi della storia sono assolute come quelle della fisica, e se in essa le probabilità di errore sono maggiori, è solo perché la storia ha a che fare con gli esseri umani che sono assai meno numerosi degli atomi, ed è per questa ragione che le variazioni individuali hanno un maggior valore
Ecco allora che Web Bot lancia delle previsioni molto più precise ed interessanti a partire proprio dal 2012,prevedendo una nuova crisi e l’esplosione di una nuova bolla speculativa, alimentata proprio dal salvataggio delle banche e che al momento andrebbe a colpire gli stati occidentali, più deboli di fronte al prossimo crack finanziario.
Proprio a partire dalla prossima crisi finanziaria, partirà un processo che porterà ad una revisione di una nuova forma di capitalismo tra il 2017 ed il 2020, con una seria riconsiderazione delle politiche eco-sostenibili e della presentazione di nuovi brevetti per una riconversione dei processi di creazione di energia pulita. Tutte tecnologie già esistenti ma che troveranno piena applicazione non prima di 5 anni a causa di eventi eccezionali, stando almeno al software Web Bot.
La psicostoria potrebbe già essere tra di noi.
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Calcio, Martin che scende in campo con una protesi e l'ok della Fifa

Martin era poco più che adolescente quando cominciò a sentire un dolore al piede destro. L'ortopedico non diede troppo peso: «Dipende da una piccola deformità». Antidolorifici e plantari. «Non mi facevano nulla. Il dolore era troppo forte». A novembre del 2011 esami, biopsia e diagnosi: tumore maligno alle ossa. Era nel piede, 13 centimetri. Quattro cicli di chemioterapie e si riduce a 5. Ancora troppo. «Dobbiamo amputare», gli dissero. Era marzo del 2012. «Ricordo la notte precedente. La peggiore che ho mai passato. Non posso descrivere ciò che provavo». Quella sera aveva il piede, il giorno dopo gli sarebbe mancata una parte di gamba, da metà polpaccio in giù. «Ma avevo fiducia nei medici. E il dolore era così grande: un sollievo quando me lo hanno tolto».
Fino a qui, la storia di Martin Hofbauer, ventenne austriaco, è quella di molti. Uguale ma sempre diversa, con il cancro protagonista nel male. Ma poi ne inizia una nuova. Una rivoluzione. Parte dal calcio per diventare segno di cambiamento nel mondo.
Martin negli spogliatoi con la protesi (Epa/Strasser)Martin negli spogliatoi con la protesi (Epa/Strasser)
Martin ha infatti ricevuto dalla Fifa, la Federazione internazionale che regola il calcio, l'autorizzazione a giocare in una competizione ufficiale con la protesi. Martin ha aperto una strada come Oscar Pistorius fece nell'atletica, arrivando a gareggiare nella corsa sino all'Olimpiade, lui che per una malformazione aveva avuto entrambe le gambe amputate dopo pochi mesi. La Federazione di atletica gli aveva negato la possibilità di correre con atleti normodotati. Il Tribunale Sportivo di Losanna lo riammise alle corse: nessuna evidenza di vantaggi. Anche questa vicenda ha spinto la Fifa a decidere che Martin, con la sua protesi, può giocare in campionato. Come Oscar deve correre solo con le protesi che sono state testate, la condizione è che «la protesi non rappresenti un pericolo per il giocatore stesso, i suoi compagni di squadra e gli avversari; l'arbitro verificherà lo stato della protesi prima dell'inizio della gara».
Martin ama giocare a pallone. Lo faceva prima dell'amputazione e ha continuato a farlo dopo. La sua squadra, l'Ufc Miesenbach, partecipa al campionato dilettanti in Stiria. Ha iniziato a mettere la protesi due mesi dopo l'operazione. «È parte di me». Un compagno di stanza gli diede il numero di Matthias Lanzinger, il campione di sci austriaco rimasto disabile dopo una caduta e che ora partecipa alle gare paralimpiche. «Mi ha dato consigli, è stato un momento commovente». Quell'incontro lo ha convinto: «Torno a giocare». Da settembre si allena con i compagni. A ottobre scende in campo. «Ho subito fatto gol. La protesi non mi ostacola e non crea problemi». A volte giocava di nascosto: «Con le calze nessuno si accorgeva». Ma voleva di più: «Era brutale. Mi allenavo e poi guardavo dalla tribuna i miei compagni nei tornei. La partita è un dono meraviglioso». Ripara macchine agricole al suo paese, Gschaid, e lo racconta al quotidiano locale, la Kleine Zeitung Graz . «Quando ho fatto la richiesta pensavo positivo, speravo la accogliessero». È successo. Un passo avanti, non solo per lui. «Sono felice di aver aperto una breccia per altri sportivi disabili».
Qui in Italia c'è un precedente. Francesco Messori, un ragazzo di Correggio, nacque senza una gamba. Disarticolato. Usa le stampelle. Ma ama il calcio. Si allenava con una squadra del suo paese ma non poteva giocare in campionato. Il presidente del Csi, il Centro Sportivo Italiano, modificò il regolamento per lui. Francesco giocò con le stampelle. Poi fece un gruppo su Facebook: nacque la Nazionale calcio amputati. Il mese scorso l'esordio (con sconfitta: 5-2) in Francia contro la Nazionale transalpina.
Martin può giocare, ma i peggiori avversari non sono quelli che incontra sul campo. Ce n'è uno più cattivo che viaggia ancora nel suo corpo. Nel novembre scorso nuova operazione: metastasi ai polmoni. Altro ciclo di chemio. Ora sta bene. «I miei medici sono grandi». Si fida di loro. E gioca. Finalmente, non solo in allenamento.

Stati Uniti: misterioso oggetto ripreso sopra i cieli di Vancouver – il video


Il filmato che vi presentiamo è relativo ad un avvistamento UFO, occorso la sera dell’11 Maggio 2013 a Vancouver, città degli Stati Uniti d’America, capoluogo della contea di Clark, nello stato di Washington. Il video è stato  registrato con una videocamera equipaggiata con sistema Night Vision. Il testimone dell’avvistamento è uno skywatcher americano, che dopo aver avvistato il misterioso oggetto che saliva verso l’alto, è riuscito a riprenderlo per una durata di circa un minuto e mezzo, poi dopo l’UFO è scomparso nella volta stellata, confondendosi tra le stelle. Guardate il video e giudicate voi!!
Redazione Segnidalcielo
ufo vancouver711 May. 13 13.58
ufo vancouver709 May. 13 13.58

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Francia sfida Apple e Samsung con la tassa su smartphone e tablet

AGI) - Parigi, 13 mag. - Apple e Samsung, ma non solo, si troveranno, per una volta, non a farsi la guerra ma uniti fianco a fianco contro la Francia. Per sostenere la cultura Parigi sta pensando di applicare una tassa sull'acquisto di ogni tablet e smartphone venduto nel Paese. Questa la misura centrale del piano che il giornalista-imprenditore Pierre Lescure presentera' domani a Francois Hollande. Per Lescure, riferisce Le Figaro', mentre e' complicato i', anche per la pirateria, convincere i francesi a versare un obolo per ogni brano o video scaricato, e' piu' semplice riuscire a spremere fondi extra dai super-telefonini da 400 a 700 euro ai quali, chi puo' permetterseli, non intende rinunciare.

Piano della nasa


L'asteroide caduto in Russia lo scorso febbraio, che ha causato circa mille feriti, ha messo in allerta il governo degli Stati Uniti: il Presidente Obama annunciò i lavori da parte degli USA di un sistema di tracciamento con l'obiettivo di evitare altre collisioni tra la Terra e pericolosi asteroidi. L'amministratore di NASA, Charles Bolden, è tornato recentemente sull'argomento, mentre parlava alla "Human to Mars Summit" a Washngton.
L'amministratore ha riferito che attualmente è in fase di progettazione una missione in cui saranno lanciati dei robot nello spazio per "prevenire un asteroide in rotta di collisione con la forza devastante del nostro pianeta", come riporta US News & World Report.
Una premessa alquanto epica, quasi da film hollywoodiano. I fatti sono molto simili al film "Armageddon" del 1998, ma nella realtà la NASA vuole anche "catturare" un asteroide abbastanza vicino alla Terra per essere visitato dagli astronauti, che potrebbero raccogliere campioni e condurre ricerche che un giorno potrebbero aiutare in una missione su Marte o salvare il nostro pianeta da una collisione catastrofica.
In effetti durante la pubblicazione del budget dell'anno fiscale 2014 è stato presentato il progetto per catturare entro il 2019 un asteroide grazie a delle navicelle robotiche, con l'intenzione di posizionarlo nell'orbita della Luna per poi studiarlo a fondo, come si vede nel video in alto. L'asteroide diverrebbe quindi un vero e proprio "campo di addestramento" per coloro che un giorno andranno su Marte.
Il piano prevede già 78 milioni di dollari stanziati per la cattura dell'asteroide e possibilmente entro il 2025 mandare gli astronauti su di esso per studiarlo. Nella successiva decade si potrà poi pensare a un viaggio su Marte.
I motivi di questo progetto? Innanzitutto gli asteroidi sono gli oggetti più antichi del sistema solare e studiarli potrà far capire com'era il sistema solare primordiale. L'obiettivo finale è chiaramente Marte: "siamo sicuri che una sola specie su un solo pianeta non può sopravvivere. Questo non vuol dire che vogliamo testarlo, ma abbiamo le prove di quello che accadde 65 milioni di anni fa, cioè un asteroide che distrusse la maggior parte della vita sulla Terra. Questo potrebbe accadere di nuovo e vorremmo avere la capacità e le tecniche per lasciare il pianeta in caso di distruzione totale della Terra", ha commentato John Grunsfeld, fisico e astronauta NASA.


Read more: http://it.ibtimes.com/articles/48005/20130507/nasa-catturare-asteroide-fermare-video-marte.htm#ixzz2TAsMzrCs

Meteorite Cosenza


Ultime News sulla meteora caduta in provincia di Cosenza, ci giungono dal quotidiano la Gazzetta del Sud. Un bagliore improvviso nei cieli, poi, l’incendio sul colle di contrada Colucci di San Giorgio Albanese, piccolo agglomerato di case, nella zona più interna dell’area ionica cosentina. È lì, in mezzo alle campagne, che ieri sera, intorno alle 19.40, almeno tre testimoni raccontano d’aver assistito al misterioso fenomeno, molto simile alla caduta d’un frammento di meteorite. Ma qualcuno sospetta che lo “strano” evento non sia poi in realtà così “strano” e che possa essere una conseguenza dei festeggiamenti conclusivi in onore del Patrono, San Giorgio, appunto. Il sipario sui riti civili è calato in serata con uno spettacolo di fuochi pirotecnici. E proprio uno dei mortaretti esplosi in onore del Santo potrebbe aver scatenato l’inferno. Naturalmente, è solo una ipotesi.

l’incendio sul colle di contrada Colucci di San Giorgio Albanese
Sul posto, comunque, sono intervenuti due mezzi dei vigili del fuoco di Rossano con cinque uomini che hanno lavorato fino alle 22 per domare il rogo. Non è stato, però, possibile proprio a causa del buio, effettuare un attento sopralluogo per stabilire con certezza l’origine dell’incendio. Le verifiche tecniche verranno eseguite questa mattina insieme ai carabinieri della Compagnia di Corigliano, guidati dal capitano Paolo Rubbo. Proprio l’ufficiale dell’Arma ha raggiunto personalmente, intorno alle 20.30, San Giorgio per interrogare i testi oculari che hanno lanciato l’allarme. Gl’investigatori, per adesso, non si sbilanciano in attesa dei rilievi.
La notizia dell’oggetto volante infuocato ha allertato anche gli ufologi che da tempo prevedono incontri ravvicinati tra umanità diverse. Esperti del Cun hanno raggiunto San Giorgio nella notte per avviare delle ricerche. La caduta di un meteorite sul territorio calabrese e in particolare in provincia di Cosenza non sarebbe comunque una novità. Lo stesso filosofo Bernardino Telesio scrisse sull’argomento un’intera opera, il “De fulmine quod lucanas in terras decidit”. Il 10 gennaio 1583, in particolare, nelle adiacenze di Castrovillari, si verificò un evento naturale che suscitò notevole interesse tra gli studiosi del tempo. Nella piana che s’allarga da Morano verso sud, cadde una sfera infuocata. La cronaca, riportata dal Conte de Haro, giunse fino Napoli per la straordinarietà dell’evento.

antonio ferrara

Nel 2020 arriva il 5G: Internet alla velocità della luce


o annuncia Samsung che ha raggiunto una velocità di connessione di 1 GBps. «Centinaia di volte più veloce del 4G»
ANTONINO CAFFO
In alcune parti del mondo, come l’Italia, la tecnologia 4G non è del tutto presente ma Samsung ha già pronta la successiva. Entro il 2020 l’azienda sudcoreana lancerà il nuovo standard 5G, capace di far viaggiare gli utenti “fino a diverse decine di Gbps per ogni ripetitore” . In termini pratici, le velocità stimata da Samsung permetterebbero di scaricare un film in meno di un secondo e una quantità notevole di file in pochi minuti. La svolta sembra essere arrivata grazie ad un nuovo modo di sfruttare le bande a onde millimetriche (extremely high frequency ) che, fino ad oggi, si sono mostrate un punto critico per il settore mobile. 

Samsung ha rivelato di potersi avvalere di diverse antenne (fino a 64) in grado di superare le cosiddette “condizioni di propagazione sfavorevole” che hanno impedito ai dati di viaggiare velocemente su lunghe distanze. Nei test condotti ad una frequenza di 28 GHz l’azienda ha raggiunto una velocità maggiore di 1 GBps su una distanza di circa 2 km. Il test favorevole ha poi spinto Samsung a lasciarsi andare sui tempi per un utilizzo comune e commerciale entro il 2020. 

Un arco di tempo che non deve sembrare così lontano. In sette anni la tecnologia può fare passi davvero importanti e non è detto che non si arrivi prima ad adottare la nuova tecnologia 5G. Secondo molti, l’impatto di una velocità di scambio dati così alta comporterà un ripensamento totale dell’offerta contenutistica odierna. “Il risultato permetterà agli utenti di godere di una nuova gamma di servizi, come film in 3D, giochi, streaming in tempo reale di contenuti ad altissima definizione (UHD) e servizi medici a distanza” – si legge sul comunicato diffuso qualche ora fa. 

In verità Samsung non è la prima azienda ad aver testato la tecnologia 5G. A febbraio di quest’anno la NTT DoCoMo aveva riferito di aver condotto, con successo, dei test su connessioni wireless a 10 GBps attraverso un veicolo dotato di 24 antenne in grado di relazionarsi con i ripetitori specifici installati nella città di Ishigaki in Giappone. L’esperimento, riuscito grazie all’aiuto del Tokio Institute of Technology, ha dimostrato come è già possibile superare la velocità del 4G, meglio conosciuto come LTE non solo con cablaggi di rete ma anche in mobilità, attraverso la comunicazione wireless.  

Tempesta Solare


di marco onorofi
La Nasa, che monitora la situazione, lo ha detto fin da subito: il2013 sarà un anno particolarmente ricco di tempeste solari e ilpicco è atteso a maggio. Tanto è bastato per gettare il panico, soprattutto perchè in molti si sono affrettati a ricordare i precedenti ullustri di tempeste solari, dagli effetti devastanti sulla Terra. Primo tra tutti quello del 1859 quando, come ricorda il New York Times, ci fu un'esplosione del sole che scagliò verso il nostro pianeta enormi nubi di plasma. Se accadesse oggi cosa succederebbe?
All'epoca i danni si registrarono soprattutto sul telegrafo, principale mezzo di comunicazione: per 14 ore le linee telefoniche andarono in tilt e ovunque sulla faccia della Terra, da Cuba a Singapore passando per Roma, si potè assistere allo spettacolo di un'aurora boreale. Proprio quell'episodio fu (e tuttora viene) considerato la più grande tempesta geomagnetica. L'eruzione del Sole ebbe come effetto quello di proiettare contro la Terra miliardi di tonnellate di elettroni e protoni che, scontrandosi contro il campo magnetico terrestre, crearono delle aurore di colore rosso, verde e blu-viola, visibili da ogni latitudine e in piena notte.
Il rischio, ora, è che tra poco più di un mese accada qualcosa di simile, ma con "effetti collaterali" ben maggiori, soprattutto suicampi magnetici e le comunicazioni terrestri. Secondo gli esperti, infatti, a rischio ci sarebbero soprattutto i satelliti delle telecomunicazioni e la loro attività. Tra le conseguenze peggiori, poi, si devono ricordare quelli sui Gps, ormai utilizzati in maniera massiccia, specie per molti di trasporti come quello marittimo. Anche sulla rete elettrica potrebbero esserci ripercussioni importanti, tanto che il New York Times arriva ad ipotizzare uno scenario apocalittico come quello di"un continente o due interamente al buio".
I danni, da un punto di vista economico, sarebbero ingentissimi, tanto che si parla di almeno un trilione di dollari. Per qualcuno, come John Moura del North American Electric Reliability Corporation , un gruppo no-profit, la maggior parte dei black out potrebbero essere risolti nel giro di una settimana. Per i più pessimisti, invece, alcuni luoghi potrebbero rimanere senza luce per mesi interi e "cortocircuiti cronici potrebbero ripetersi per diversi anni", come spiegato dal National Research Council, il settore ricerche della National Academy of Science .
A monitorare la situazione è la Nasa , grazie ad uno speciale osservatorio, il Solar Dynamics Observatory . Nonostante le rassicurazioni dell'ente spaziale americano, però, già nei mesi scorsi si sono notati alcuni fenomeni e il Solar Dynamics Observatory ha rimandato sulla Terra alcune immagini in alta risoluzione giudicate estremamente interessanti dagli esperti.
Del resto, del pericolo di tempeste solari si è parlato, e molto, anche in occasione della nota profezia dei Maya : in molti si erano affrettati a chiarire che non ci sarebbe stata alcuna fine del mondo, ma solo, eventualmente, fenomeni come quelli delle eruzioni solari: altri, invece, indicavano proprio nelle tempeste solari il rischio di un' Apocalisse. Le tempeste solari non sono una novità: il Sole ha un ciclo di vita di circa 22 anni, all'interno del quale si alternano fasi di minore attività a fasi di intesità maggiore. Proprio a maggio si prevede un picco, dopo un periodo di minor attività, con eruzioni solari che potrebbero portare a tempeste geomagnetiche: dal Sole si potrebbero appunto "staccare" protoni ed elettronico, che potrebbero mettere a rischio la strumentazione elettronica ed elettromagnetica.
Tra gli esperti c'è chi sostiene che la popolazione della Terra non corre alcun pericolo, perchè le tempeste potrebbero prendere direzioni differenti rispetto al nostro Pianeta. Altri, però, non escludono danni, come William Murtagh, coordinatore del programma dello Space Weather della National Oceanic and Atmospheric Administration , che al NY Times ha spiegato: "C'è sempre la possibilità cheuna grande tempesta raggiunga la Terra". Secondo un altro fisico dello Space Weather, Douglas Biesecker, esiste anche il pericolo di brillamenti solari, che viaggiano alla velocità della luce e sono in grado di raggiungere la Terra in appena 8 minuti e mezzo: un tempo così limitato da rendere difficile ogni allarme preventivo. A rischio sarebbero sempre le comunicazioni radio, ma la mente non può non correre alla pioggia di meteoriti caduta sulla Russia , sugli Urali, lo scorso febbario, evento del tutto imprevisto dagli esperti e che ha scatenato più paure che curiosità.