lunedì 13 maggio 2013

Piano della nasa


L'asteroide caduto in Russia lo scorso febbraio, che ha causato circa mille feriti, ha messo in allerta il governo degli Stati Uniti: il Presidente Obama annunciò i lavori da parte degli USA di un sistema di tracciamento con l'obiettivo di evitare altre collisioni tra la Terra e pericolosi asteroidi. L'amministratore di NASA, Charles Bolden, è tornato recentemente sull'argomento, mentre parlava alla "Human to Mars Summit" a Washngton.
L'amministratore ha riferito che attualmente è in fase di progettazione una missione in cui saranno lanciati dei robot nello spazio per "prevenire un asteroide in rotta di collisione con la forza devastante del nostro pianeta", come riporta US News & World Report.
Una premessa alquanto epica, quasi da film hollywoodiano. I fatti sono molto simili al film "Armageddon" del 1998, ma nella realtà la NASA vuole anche "catturare" un asteroide abbastanza vicino alla Terra per essere visitato dagli astronauti, che potrebbero raccogliere campioni e condurre ricerche che un giorno potrebbero aiutare in una missione su Marte o salvare il nostro pianeta da una collisione catastrofica.
In effetti durante la pubblicazione del budget dell'anno fiscale 2014 è stato presentato il progetto per catturare entro il 2019 un asteroide grazie a delle navicelle robotiche, con l'intenzione di posizionarlo nell'orbita della Luna per poi studiarlo a fondo, come si vede nel video in alto. L'asteroide diverrebbe quindi un vero e proprio "campo di addestramento" per coloro che un giorno andranno su Marte.
Il piano prevede già 78 milioni di dollari stanziati per la cattura dell'asteroide e possibilmente entro il 2025 mandare gli astronauti su di esso per studiarlo. Nella successiva decade si potrà poi pensare a un viaggio su Marte.
I motivi di questo progetto? Innanzitutto gli asteroidi sono gli oggetti più antichi del sistema solare e studiarli potrà far capire com'era il sistema solare primordiale. L'obiettivo finale è chiaramente Marte: "siamo sicuri che una sola specie su un solo pianeta non può sopravvivere. Questo non vuol dire che vogliamo testarlo, ma abbiamo le prove di quello che accadde 65 milioni di anni fa, cioè un asteroide che distrusse la maggior parte della vita sulla Terra. Questo potrebbe accadere di nuovo e vorremmo avere la capacità e le tecniche per lasciare il pianeta in caso di distruzione totale della Terra", ha commentato John Grunsfeld, fisico e astronauta NASA.


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